martedì 25 settembre 2007

Il curato di campagna

Gli assomiglia un po' al caro don Abbondio; ha in comune con lui la paura per i "bravi", è piccolo di statura e legge il breviario.
Soprattutto non si muove dal suo paese anche perché ha l'assicurazione scaduta, gira per le vie come uno straniero, ma è dentro al "cuore" del suo paese perché racconta la storia di San Nicolò Politi patrono adranita, come nessun altro.
Ma soprattutto, scrive musica come pochi. E' il genio della musica popolare che lo muove, anzi lo commuove; non si può scrivere il "Memorare" senza fare, appunto, memoria prima di tutto a se stessi. Ripensavo proprio ora a questo canto che stiamo provando, e con sollievo ho notato che l'aiuto arriva dalle parole che recitiamo. Una canto che aiuta a pregare.

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