domenica 9 settembre 2007

Prove a cori separati? E che sarà mai questa paura

I tenori provano a casa di don Raffaé Venerdì.
PROGRAMMA
- Oce nash
- Fa splendere
- Nitida stella
Dopo qualche perplessità mista a paura e imbarazzo emerso su un canto (Siracide36) chiedo che ognuno provi singolarmente. La prova si completa e il canto si può fare insieme.
Risultato: chi lo conosce non lo dimentica, chi non lo conosce bene è aiutato ad impararlo.
Chi ben comincia è a metà dell'opera...
Commento: è improponibile che il martedì si provi per singole voci, ma è utile farlo dentro l'incontro dei cori separati. Aiuterebbe tutti a imparare i canti senza dover ricorrere al vicino di banco.
E' proprio vero che l'erba lavandaia leva la paura. Mangiate gente, mangiate.

8 commenti:

sopranoterapeuta ha detto...

Non eravate mica al mercato ortofrutticolo! Scherzi a parte, anche i soprano hanno fatto un buon lavoro ed effettivamente è venuto fuori che...i canti non si sanno! Buon lavoro a tutti! P.S. mi scuso con tutti per non esserci stata domenica scorsa (mi sono già "prostrata" col maestro, don Pasquale).

contralto a tempo indeterminato ha detto...

bentornato latino! i tuoi post graffianti mi mancavano...
sul fronte delle contralto tutto bene, accoglienza superba a casa della pin(el)up e prova proficua, domenica era già su un altro piano...
si tratta di continuare, però usiamo un altro paragone, perchè il termine lavandaia (seppur trattandosi di erba) potrebbe toccare nervi scoperti...

tenore latino ha detto...

La foto del post è stata da me scattata in occasione delle mie vacanza mentre passeggiavo per Pistoia. A conferma di quanto sopra allego una breve definizione che ho trovato su internet:
erba lavandaia = il sintagma è relativo a un reltitto della cultura germanica legata ai miti del midsummer. Quest'erba (a cui si attribuivano poteri magici - terapeutici, usata per lavare / levare le paure) veniva raccolta nel mese di Giugno durante la festività di San Giovanni (periodo coincidente col midsummer) e poi messa a seccare. Una volta seccata veniva fatta bollire con l'ulivo benedetto ("ulivo benedito"). L'acqua così ottenuta serviva a lavare chi aveva avuto una paura o chi era rimasto particolarmente scosso da un evento. Ancora oggi (anno 2004 - aggiorno io al 2007) una anziana venditrice della Sala offre questo particolare prodotto durante il mercato.
Saluti.

contralto a tempo indeterminato ha detto...

meglio delle patatine

sopranoterapeuta ha detto...

Scusate, ma avete masticato troppa erba lavandaia! Avete persino dimenticato le nostre prove dei cori (separati) della Rocca.

tenore latino ha detto...

Non ho dimenticato, personalmente;
ma ho provato a contattare da divesri giorni Contolo che non mi risponde al cellulare.
Riproverò ancora.

sopranoterapeuta ha detto...

Che ne abbia mangiata anche lui?....

contralto a tempo indeterminato ha detto...

ciao tenore, a furia di erba invece del sacro fuoco del canto ti dei fatto prendere dai bollori della febbre?!?
guarisci presto che ci manchi