domenica 30 dicembre 2007

Papà perché fate i canti in latino?

Alla fine dell'anno si stilano i bilanci, si pongono le domande e si danno le rispote per andare avanti.
Partendo dal pressupposto che è un pò che sono a casa con la mia famiglia (leggi polmonite di mia figlia) e avendo bevuto questa sera un po'(<---vedi correzione cti) di vin brulé che non guasta, vista la fredda e umida serata, stavo rileggendo il primo post da cui eravamo partiti all'inizio del nostro blog: un luogo dove parlare di tutto ciò che alle prove del coro è difficile tirare fuori. Mi viene da chiedere a me stesso e agli amici di Novena e cammino, anzi la domanda è di mia figlia che nonostante tutto è molto più vigile di me: papà ma perché fate sempre questi canti in latino che io non capisco niente?
A me piace quello... e comincia la sua cantilena. Ma non è che stiamo invecchiando un pò troppo precocemente?
Dimenticavo: auguri di buon anno a tutti!!!

8 commenti:

contralto a tempo indeterminato ha detto...

Per prima cosa spero che la piccola stia finalmente bene!!!
Secondariamente occhio che un po' si scrive così e non con l'accento, se lo vede la proffa sono cavoli tuoi...
Infine, riguardo ai canti in latino, ripenso che ho cominciato a gustarli quando ero giessina e che mi hanno aiutato a trovare un po' di gusto nello studio al liceo...
sono dell'idea che vanno salvaguardati ad ogni costo, basta fare la traduzione ai piccoli e aiutarli a capire spiegando loro da dove vengono,
del resto in questa veglia di Natale si son fatti anche canti a misura di bimbo!

tenore latino ha detto...

Correzione che apprezzo in tutti i sensi...

tenore latino ha detto...

E lo modifico pure

tenore latino ha detto...

Il vin brulé fa brutti scherzi

contralto a tempo indeterminato ha detto...

macchè, in vino veritas !!!
baci

contralto a tempo indeterminato ha detto...

in un certo senso credo che il latino sia l'eterna giovinezza della Chiesa...

Basso Extralarge ha detto...

Ma tu cosa hai risposto?

tenore latino ha detto...

Non si tratta di rispondere a parole, ma quando si tratta di cantare lei è disposta a fare un piccolo sforzo, e costringe anche me a farne uno.