mercoledì 3 settembre 2008

Il popolo canta

Oggi, o dovrei dire ieri vista l'ora, abbiamo ripreso le prove del coro. Accolti nuovamente a casa del nosto buontenore e consorte.
La serata ha visto nell'ordine:
- ripresa di una riflessione di don Pino sul coro
- prove di polifonici (Se Tu mi accogli, Egli è)
- spaghettata al pesto
- olive, salame, formaggi
- peperoni fatti da me (un successone !)
- ricetta particolare israeliana
- frutta (le noci pesche bianche che non si sa come si chiamano davvero in italiano ed uva bianca)
- gelato di more e pesca
- nero d'avola e bevande varie
- canti, canti, canti.... di tutte le epoche, latitudini e longitudini.
Abbiamo finito con "Il popolo canta la sua liberazione" e "Diu vi sarvi" (L'Ave Maria siciliana).
Quale modo migliore per ricominciare ?

6 commenti:

tenore latino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
tenore latino ha detto...

Cara CTI un canto su tutti mi ha reso contento: "La tolderia"...

merins ha detto...

sarebbe proprio il caso di riprendere i sudamericani !!!

sopranoterapeuta ha detto...

Quello che mi ha maggiormente edificato e di cui ho molto gioito è stato quel momento straordinario in cui abbiamo ripercorso le radici del nostro coro in alcuni canti, compreso quello citato dal tenore latino. Un benvenuto grandissimo al Guzzardi!!!!!!!!!!

Basso Extralarge ha detto...

tenore latino ha detto...

un canto su tutti mi ha reso contento: "La tolderia"...

..."del toldo traigo esta zamba, con su retumbo 'e malones"

Il canto è di un popolo, non c'è che fare.
Ma si, riprendiamoli sti canti. E abbiamo ciascuno trent'anni di saggezza (!) in più....

contralto a tempo indeterminato ha detto...

qualcuno anche qualche chilo...