Oggi, o dovrei dire ieri vista l'ora, abbiamo ripreso le prove del coro. Accolti nuovamente a casa del nosto buontenore e consorte.
La serata ha visto nell'ordine:
- ripresa di una riflessione di don Pino sul coro
- prove di polifonici (Se Tu mi accogli, Egli è)
- spaghettata al pesto
- olive, salame, formaggi
- peperoni fatti da me (un successone !)
- ricetta particolare israeliana
- frutta (le noci pesche bianche che non si sa come si chiamano davvero in italiano ed uva bianca)
- gelato di more e pesca
- nero d'avola e bevande varie
- canti, canti, canti.... di tutte le epoche, latitudini e longitudini.
Abbiamo finito con "Il popolo canta la sua liberazione" e "Diu vi sarvi" (L'Ave Maria siciliana).
Quale modo migliore per ricominciare ?
6 commenti:
Cara CTI un canto su tutti mi ha reso contento: "La tolderia"...
sarebbe proprio il caso di riprendere i sudamericani !!!
Quello che mi ha maggiormente edificato e di cui ho molto gioito è stato quel momento straordinario in cui abbiamo ripercorso le radici del nostro coro in alcuni canti, compreso quello citato dal tenore latino. Un benvenuto grandissimo al Guzzardi!!!!!!!!!!
tenore latino ha detto...
un canto su tutti mi ha reso contento: "La tolderia"...
..."del toldo traigo esta zamba, con su retumbo 'e malones"
Il canto è di un popolo, non c'è che fare.
Ma si, riprendiamoli sti canti. E abbiamo ciascuno trent'anni di saggezza (!) in più....
qualcuno anche qualche chilo...
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